p 295 .

Sintesi.

Negli  anni  successivi  alle rivoluzioni del 1848,  tutti  gli  stati
italiani, influenzati e sostenuti dall'Austria, attuarono una politica
restauratrice  accompagnata  dalla  repressione.  Nel  Lombardo-Veneto
furono  soffocati  tutti  i  tentativi  insurrezionali  promossi   dal
movimento  mazziniano.  Nel regno delle due Sicilie,  la  dura  azione
repressiva aggrav lo stato di tensione sociale. Questo indusse  Carlo
Pisacane  a  credere  che  nel  meridione fosse  possibile  promuovere
un'insurrezione con il coinvolgimento popolare, che desse il via  alla
rivoluzione nazionale. Egli cerc di dare concreta attuazione  al  suo
programma nel 1857, tramite una spedizione in Campania, che, per,  si
concluse tragicamente. (Paragrafo 1).
In Piemonte, il governo D'Azeglio oper una laicizzazione dello stato,
attraverso  riforme  che tolsero alla Chiesa numerosi  privilegi.  Del
governo  entr  a  far parte Camillo Benso conte di  Cavour,  liberale
moderato, che realizz un accordo politico tra la Destra avanzata e la
Sinistra  moderata, guidata da Urbano Rattazzi. Tale  accordo  provoc
una  crisi  politica  che si concluse con la formazione  di  un  nuovo
governo presieduto dal Cavour. (Paragrafo 2).
Le  finalit del programma cavouriano erano: lo sviluppo economico, la
costruzione di un moderno stato laico, la realizzazione di  uno  stato
unitario dell'Italia settentrionale sotto Casa Savoia.

p 296 .

A  favore  dello sviluppo economico operarono: il potenziamento  delle
comunicazioni; l'abolizione dei dazi doganali; le commesse statali per
il  potenziamento  dell'esercito, che determinarono un  aumento  della
spesa  pubblica, cui si fece fronte con un inasprimento delle  imposte
dirette.
La  soppressione degli ordini religiosi e la confisca  dei  loro  beni
incontr l'ostilit della Chiesa e del sovrano.
Per  realizzare  uno stato sabaudo dell'Italia settentrionale,  Cavour
cerc  di  raggiungere due obiettivi fondamentali:  l'attribuzione  al
Piemonte    del    ruolo   di   stato-guida   per   il   conseguimento
dell'indipendenza e dell'unit nazionale; l'interessamento degli stati
europei alla questione italiana. A tale scopo adott misure a sostegno
dei  liberali  esuli  in Piemonte e decise l'intervento  a  fianco  di
Francia,  Inghilterra  e  Turchia nella guerra  di  Crimea  contro  la
Russia. (Paragrafo 3).
Entrambi  gli  obiettivi  furono raggiunti tra  il  1857  e  il  1859.
Liberali   filosabaudi,   democratici   moderati   ed   anche   alcuni
repubblicani,  tra  cui Garibaldi, costituirono la Societ  nazionale,
che  riconobbe  ufficialmente il ruolo di  stato-guida  del  regno  di
Sardegna. Nel 1858, Napoleone terzo, con gli accordi di Plombires, si
impegn  ad intervenire militarmente a fianco del Piemonte in caso  di
attacco austriaco.
Nell'aprile  del  1859,  l'Austria, dopo  una  serie  di  provocatorie
inziative  messe  in  atto dal Cavour, dichiar  guerra  al  Piemonte.
(Paragrafo 4).
Gli  austriaci  furono  ripetutamente  battuti  dalle  truppe  franco-
piemontesi. Incoraggiati dal positivo andamento della guerra  e  dallo
stesso  Cavour, liberali e democratici dell'Italia centrale  assunsero
iniziative   insurrezionali,  che  portarono  all'allontanamento   dei
sovrani ed alla formazione di governi provvisori in Toscana, a  Parma,
a  Modena  e nei territori pontifici dell'Emilia-Romagna, che chiesero
l'annessione al regno di Sardegna.
Questi  fatti,  per,  ostacolavano  i  progetti  espansionistici   di
Napoleone terzo, il quale, preoccupato per le minacce di un intervento
prussiano a fianco dell'Austria e per la crescente ostilit  verso  la
guerra  da  parte dell'opinione pubblica francese, firm un armistizio
con   gli  austriaci  (Villafranca,  luglio  1859).  Questo  prevedeva
l'assegnazione della Lombardia al regno di Sardegna e il  ritorno  dei
sovrani spodestati nell'Italia centrale.
L'armistizio  di  Villafranca fu seguito  da  una  serie  convulsa  di
iniziative,  assunte da numerosi protagonisti interni ed esterni,  che
indussero  Napoleone terzo a stringere un accordo con il Piemonte  nel
marzo  del  1860, in seguito al quale Emilia-Romagna e Toscana  furono
annesse  al  regno  di Sardegna mentre Nizza e Savoia  passarono  alla
Francia. (Paragrafo 5).
Nel  1860,  i  democratici assunsero l'iniziativa  per  proseguire  il
processo  di  unificazione  nazionale,  cercando  di  promuovere   una
sollevazione  popolare  in Sicilia ed organizzando  contemporaneamente
una  spedizione  militare, guidata da Garibaldi. Questo,  sbarcato  in
Sicilia   nel   maggio   del  1860  con  mille  volontari,   sconfisse
ripetutamente  le truppe borboniche e riusc in breve  tempo  a  porre
sotto  il  suo  controllo gran parte del regno delle due  Sicilie.  Il
Cavour,  per  il  timore che il successo della spedizione  garibaldina
potesse  favorire  i progetti democratici, decise di  far  intervenire
l'esercito  piemontese.  Con  tale  intervento  e  con  la  successiva
annessione di Napoli e della Sicilia al regno di Sardegna, il processo
di  unificazione  nazionale torn sotto il controllo  della  monarchia
sabauda.  Il 17 marzo 1861 Vittorio Emanuele secondo fu proclamato  re
d'Italia.  (Paragrafi 6 e 7).
